Come gestire l'impaginazione dei siti web secondo gli standard internazionali e la normativa italiana sull'accessibilità.
Se state pensando ad autopsie e analisi balistiche siete fuori strada: quello è CSI (Crime Scene Investigation), sigla della Polizia scientifica americana, nonché titolo di una fortunata serie televisiva. I CSS sono qualcosa di assolutamente non cruento, ma ugualmente appassionante. Quantomeno coi CSS vi potete confrontare in prima persona e non restare semplici spettatori passivi.
Stili e fogli di stile
Cominciamo a conoscerli dal nome: CSS è l'acronimo di Cascade Style Sheet, cioè fogli di stile a cascata. Chi ha qualche dimestichezza con programmi di impaginazione (quali per esempio Adobe InDesign o Quark Xpress) o anche semplicemente con i comandi di formattazione di un normale word processor (come Microsoft Office e OpenOffice) sa che attraverso gli stili si possono definire le caratteristiche tipografiche di un paragrafo o di singole lettere, parole, titoli; e sa anche che questi comandi sono molto utili per impaginare un documento, una serie di documenti o un libro in maniera corretta, omogenea e coerente.
I fogli di stile del web (CSS), pur rispondendo allo scopo di una corretta e coerente impaginazione, hanno peculiarità e differenze rispetto a quelli usati dai programmi di videoscrittura o impaginazione. D'altronde, una pagina web è proprio un'altra cosa rispetto a una pagina stampata (benché questo concetto sia ancora difficile da far digerire a molti).
Per prima cosa non si limitano a definire corpi, caratteri, colori e interlinea, ma anche bordi, sfondi, dimensioni e posizioni di blocchi di contenuto (testuale o visivo), nonché cambiamenti dati dall'azione del mouse; inoltre sono combinabili in maniera plurima: un elemento caratterizzato da uno stile ne può contenere una serie con altri stili che a loro volta ne possono contenere altri; e ogni elemento eredita alcune proprietà dallo stile di quello che lo contiene: ecco perché si chiamano fogli di stile "a cascata".
Altra fondamentale differenza è che sono esterni al documento: da una parte ci sono le pagine web (html, asp, php, ecc.) con i loro contenuti; dall'altra i fogli di stile, che contengono le istruzioni per la visualizzazione da parte del browser di quei contenuti; e possono anche essercene di diversi, a seconda del modo in cui quei contenuti vengono fruiti: un foglio di stile per la visione a schermo, un foglio di stile per la stampa, un altro per i browser vocali; e naturalmente è possibile definire presentazioni grafiche diverse di stessi contenuti semplicemente cambiando il foglio di stile. In questo modo un unico contenuto si adatta a esigenze diverse. In siti di grandi dimensioni, con centinaia di pagine, questo significa un risparmio enorme di tempo sia nello scrivere il codice (per chi fa il sito), sia per i browser che devono caricare e interpretare file meno pesanti (le pagine web senza lunghe e ripetitive istruzioni sui caratteri, corpi e colori), oltre a garantire, come si diceva prima, coerenza e omogeneità grafica, nonché una maggiore accessibilità ai contenuti.
È per questo che i CSS sono l'oggi e il domani di Internet.
